mercoledì 13 maggio 2009
Il Programma Per cambiare Silvi
Pubblicato il programma elettorale per le elezioni del 6/7 giugno 2009. Potete leggerlo in dettaglio nella pagina "programma" (clicca qui).
venerdì 17 aprile 2009
Pensiero Libero

L’ omologazione del pensiero unico è la porta sbattuta in faccia alla democrazia. Eppure il popolo italiano sembra aver smarrito la capacità di discernimento seguendo un capo a priori, indipendentemente da.
Il berlusconismo è un fenomeno solo italiano che assume sempre più le connotazioni di un regime che lancia mille messaggi per portare a compimento un progetto di dormienza sociale e intellettuale. E’ improbabile che il “cavaliere” non sbagli mai, non fosse altro per la sua natura umana. Eppure ogni suo proclama di genere e di modo, viene accettato passivamente e fiduciosamente dal suo popolo. Anche le mille fesserie che in questi anni ci ha propinato, promettendoci sicurezza, ricchezza, felicità e gioia, sono esattamente l ‘opposto della realtà che viviamo. Un buontempone?
Sicuramente un uomo che dalla politica ha avuto tutto, al contrario di ciò che dice, che ha usato gli italiani e la politica per risolvere i suoi infiniti guai. Berlusconi è un uomo classista e non popolare, liberista e non progressista, conservatore per i suoi interessi e assolutamente lontano dai bisogni della gente.
Tutta la sua attività politica è mirata a soli scopi personali ed economici (lodo Alfano, depenalizzazioni, condoni edilizi e fiscali, false privatizzazioni, informazione blindata). Un imperatore che tratta il suo popolo incosciente ed addomesticato come sudditi da manovrare e usare. Mentre l estero ci biasima, noi lo osanniamo. Mi ricorda un regime non troppo lontano.
Se manca il pensiero libero crollano le fondamenta della democrazia, partecipata e fondante la costituzione. Quella costituzione che sa di un popolo di pensatori, filosofi, artisti e di politici che hanno fatto la storia di questo paese.
Enzo D'Isidoro
Grazie

E’ un momento tragico e doloroso per ognuno di noi. Il sisma che ha colpito l’ Abruzzo ha scosso le nostre coscienze, obbligandoci ad una riflessione profonda ed ineludibile.
Di fronte a tale devastazione i silvaroli hanno dimostrato una sensibilità smisurata ed una solidarietà infinita. Come vicepresidente del consiglio comunale ringrazio personalmente tutti i miei concittadini che si sono prodigati e continueranno a farlo con partecipazione pratica ed emotiva verso gli amici cosi duramente colpiti.
Ringrazio i giovani straordinari che si prodigano al di là di ogni credo e di ogni appartenenza e per la capacità che hanno dimostrato “ farsi uno”.
(nella foto lo striscione esposto dalle famiglie aquilane ospitate all'hotel "Giada" )
Enzo D'Isidoro
Ambiente...Eppure

La tragedia del terremoto dovrebbe spingerci ad una riflessione sul problema ambientale.
Quando parliamo di ambiente non alludiamo solo all’ aria e all’ acqua pulite. L’ ambiente è strettamente connesso alle attività umane, che possono condizionarlo e pervertirlo fino a cambiare gli equilibri naturali, ingenerando danni dinanzi ai quali si è inermi e impotenti.
L’ ambientalismo non è un movimento politico, non ha colori. E’ una forma di sensibilità, si tratta di mettere in pratica una vita sobria.
Costruire bene con tecniche e materiali di bioedilizia non evita i terremoti ma risparmia vite umane e danni alle città. Puntare sulle fonti alternative pulite e rinnovabili, significa avere ambiente pulito, rinunciare all’ estrazione delle materie prime, ridurre costi di conservazione. Il discorso sull’ ambiente riguarda alimentazione, energia, costruzioni, i consumi, viabilità e natura. Non c’è campo di attività umana che non possa svilupparsi su basi di rispetto dell’ ambiente e quindi dell’ uomo. Occorre un cambio culturale affinché non sia più l’ economia a indirizzare la politica, ma viceversa. Serve uno sforzo di intelligenza collettiva e investimenti adeguati al cambiamento di rotta. La scienza è concorde a lanciare il grido d’ allarme per un pianeta ormai in agonia. Incredibilmente questo governo afferma che il nucleare è la risposta. Eppure tutti politici sanno che il nucleare è anti – economico, con l’ aggiunta dello smaltimento impossibile dei rifiuti radioattivi. Allora?
Enzo D’Isidoro
L'eredità di Vallescura

Le eredità dell'amministrazione Vallescura sono sotto gli occhi di tutti i silvaroli. Sono purtroppo lasciti pesanti in termini politici, urbanistici ed economici.
Politicamente:un centro destra diviso su tutto nei suoi cinque anni di governo e tenuto insieme dal suo legante politico che è l'interesse. L'incapacità di progettazione, la scarsezza di idee, una visione personalistica e chiusa, hanno fatto dell'amministrazione Vallescura il peggior governo che questa città abbia mai "subito". Gli stessi assessori che oggi minacciano di fare un'altra squadra, sono quelli tutt'ora in carica e che in cinque anni non hanno mai aperto un confronto o atti di sfiducia. Solo oggi si accorgono che Vallescura ha fatto male. I Marini, i Flagella, i Martino dov'erano?
A livello di urbanistica una città assolutamente statica. A parte un tratto di marciapiedi non a norma sulla statale e la partenza della raccolta differenziata che va rivista e migliorata, Silvi ha una serie di problemi:
1) Villaggio del fanciullo miseramente bloccato;
2) Riqualificazione vergognosa e non finita dell'ex campo di via Taranto con un ponte che non potrà mai essere agibile e che impatta contro il muro di un albergo;
3) Privatizzazione del cimitero che ha tolto al comune cittadino l'opportunità di costruirsi una cappella gentilizia considerando i costi;
4) Le due rotatorie delle quelli solo una finita (sotto elezione e a costi incredibili);
5) La struttura per l'educazione stradale (in zona Piomba) non funzionante perchè priva di agibilità ;
6) Lungomare in stato di abbandono;
7) Strade interne in degrado permanente;
8) Viabilità completamente e colpevolmente bloccata;
9) Silvi Paese sedotta e abbandonata;
10)Pianacce e S. Stefano dimenticate.
Domanda: vi sembra che Silvi oggi sia più vivibile, più organizzata, con più servizi, con strutture che fanno la differenza, con più spazi aperti, con più attrezzature sportive? Ai cittadini la risposta.
Economicamente il comune fa acqua da tutte le parti. Ci ritroviamo debiti reali e bilanci virtuali. Quello in previsione per il 2009 finanzia le opere pubbliche triennali con introiti derivanti per il 90% da accordi procedimentali. Non è credibile!
Riflettiamo e giudichiamo Vallescura e la sua squadra per ciò che non hanno voluto o saputo fare e per il quale chiedono di nuovo fiducia.
Enzo D'Isidoro.
domenica 22 marzo 2009
Senza Polemiche e Senza Parole...

Sul n° 4 del 21 febbraio 2009, il quindicinale locale “Silvi 15”, riportava un articolo di Domenico Mazzone, col titolo “E’ SOLO PROPAGANDA”.
Nel n°2 del foglio di informazione, il sottoscritto denunciava il silenzio e il disinteresse del Sindaco Vallescura sul centro OLI e sulla possibilità di installazione in mare e in terra di piattaforme per l’estrazione del petrolio e della costruzione di un inceneritore a Scerne di Pineto.
Il mio voleva essere un richiamo alla responsabilità e alla difesa di un territorio, senza forzature politiche e propagandistiche. La parola “propaganda” non mi piace poiché evoca i ricordi di una storia che ha inferto all’Italia non poco male e non poche ferite per circa un ventennio. È un termine che non uso perché fastidioso, non appartenente alla mia cultura etica e offende l’intelligenza mia e quella dell’articolista.
È evidente, invece, la difesa ad oltranza, a priori, nonostante tutto, del portavoce dell’amministrazione, che,in questi cinque anni di governo della città, non è riuscito a vedere neppure una sbavatura nell’attività amministrativa del sindaco. Tutte le persone normali commettono errori, non fosse altro per la natura stessa dell’uomo e per un matematico calcolo della probabilità. Per il buon Domenico Mazzone, l’amministrazione, che così visibilmente di parte rappresenta, è pura, immacolata e perfetta. Probabilmente l’appartenenza e la posizione del segretario del Sindaco fanno evaporare l’onestà intellettuale che ad un giovane come lui non dovrebbe mai mancare. Domenico sa, perché in questi anni l’ho dimostrato, che un certo modo di fare politica non mi interessa e che più di una volta in Consiglio non ho unito il mio voto a quello della coalizione della quale faccio parte. Io mi sento un uomo libero e forte. Non permetto a nessuno, neanche a me stesso, di dubitare o far passare un messaggio che non corrisponda al vero, soprattutto quando tocca un aspetto etico, umano e morale della persona. Un giornalista sereno, obiettivo, capace di cogliere gli aspetti veri e profondi di una notizia o di un articolo altrui, questo dovrebbe saperlo e contraddistinguerlo. A meno che non sia uomo di “propaganda”. Allora è un altro discorso.
Per riportare il tema alla premessa, vorrei ricordare alcune cose. L’associazione “Nuovo senso civico” organizzava nel Dicembre 2008 un incontro al quale parteciparono i sindaci di Silvi, Pineto e Montesilvano. In quell’incontro emersero in maniera chiara e preoccupante gli aspetti, tutti negativi, del centro OLI. Si arrivò alla conclusione che quel centro era praticamente una raffineria di petrolio. Più tardi, si seppe che alcune compagnie petrolifere avevano chiesto i permessi per l’installazione di pozzi estrattivi adiacenti alle nostre coste e a ridosso delle nostre colline. Più recente è la notizia di una probabile costruzione di un inceneritore. Mentre il sindaco Monticelli organizzava incontri e forum, Gaetano Vallescura si trincerava dietro un colpevole silenzio. Questo è un dato di fatto.
Il 5 Febbraio 2009 i consiglieri di opposizione chiedevano un consiglio straordinario per discutere i problemi ambientali e solo il 21, caso strano, l’amministrazione, in un comunicato stampa sul Centro, dichiarava l’indizione di un consiglio ad acta. Troppo tardi per non sembrare una pezza ripartiva. Anche questo è incontrovertibile e tale comunicato arrivava comunque dopo che i consiglieri di minoranza l’avevano fortemente sollecitato. Nell’articolo di Domenico Mazzone si dice che il sindaco “ha chiesto all’associazione Nuovo Senso Civico di tenerlo costantemente informato sugli sviluppi della vicenda”.Ma vi pare possibile e normale che l’Istituzione aspetti notizie da un’associazione? A voi lettori le considerazioni!
Vorrei ricordare alcuni aspetti di tutta la questione: dove esistono nuclei petroliferi (Viggiano, Falconara, Gela etc) le economie locali non hanno beneficiato di nessuna ricchezza. Addirittura l’aumento esponenziale dei tumori, di feti malformati, di inquinamento dell’aria, dell’acqua e dei terreni, ha provocato emergenze sanitarie, sociali ed economiche.
Un altro aspetto da tenere in considerazione è che le nostre città perderebbero l’attrattiva turistica e che il mercato immobiliare sarebbe inevitabilmente compromesso con un crollo del valore delle nostre case. Ancora un altro aspetto da non sottovalutare è che l’Abruzzo, regione verde d’Europa, con due magnifici parchi nazionali e in una posizione geografica straordinaria, perderebbe quasi tutto quello che di buono è riuscito a ritagliarsi nell’ultimo quarto di secolo. E che fine farebbero i nostri vigneti DOC?
Questa regione diventerebbe poco vivibile con una perdita di posti di lavoro nel terziario, nell’agricoltura e nella pesca. Diventeremmo tutti più poveri. Quindi non mi interessano le disquisizioni politiche o di schieramento. Esprimo una grande preoccupazione per noi e per le generazioni future. Un sindaco, quando deve difendere la sua gente e il suo territorio non può essere né di destra, né di sinistra, ma garante delle necessità e delle preoccupazioni del suo popolo. Vorrei soffermarmi per un attimo sulla questione degli ambientalisti che, tra le righe di Giulio di Colle Stella, e non solo, emergono con profili negativi e demagogici.
Forse qualcuno fa confusione accostando le associazioni ambientaliste ad un partito politico, i Verdi, che forse neanche esiste più.
Cari amici, i tempi cambiano e l’ambientalismo non può avere colori e ideologie. E’ una sensibilità del cuore e della mente, è una filosofia di vita, è sobrietà ed è un percorso interiore, è difesa del bello e del sano, speranza e caparbietà, volontà e desiderio di lasciare ai nostri figli un mondo migliore.
Direi che l’ambientalismo è ecumenico ed evangelico, in quanto interroga e chiama l’umanità alla conservazione dei beni affidatigli. Sulle cose intime dell’uomo dovremmo abbandonare il qualunquismo e la disinformazione. È una questione di stile.
Questo pianeta è al limite della sopportazione. Un progresso non in sintonia con la qualità della vita dell’uomo è un regresso etico ed umano.
Ed ecco allora l’importanza delle politiche ambientali che tengano conto delle fonti alternative di energia e di un sistema eco-sostenibile.
Enzo D’Isidoro
La Questione Morale

E’ sentire e pensare comune il disinteresse nei confronti della politica.Capita frequentemente di percepirla in maniera fastidiosa, lontana e non aderente alle prerogative, per le quali, la politica vera è deputata. Non si crede più nei valori alti e formidabili di un servizio fatto con dedizione. Il messaggio che arriva è disgustoso e di impotenza in quanto l’ uomo non viene posto al centro di tutti gli interessi. Contrapposizioni verbali e strumentali continuamente sbandierate da qualunque schieramento politico; il tutti contro tutti e tutto come se ognuno fosse depositario dell’ unica verità; lo scontro continuo tra maggioranza e opposizione dove nulla è buono dell’ altro, portano a considerazioni dolorose e di distacco. Il bene comune non è più l’ obiettivo unico e gli amministratori perdono tempo ed energie a demonizzare l’ avversario politico visto non come risorsa ma come nemico.
Salvo poi uniti appassionatamente per la conservazione di privilegi assurdi ed immorali. Stipendi faraonici, vitalizi principeschi ottenuti dopo pochissimi anni di attività, rimborsi vari, macchine blu, telefonini, treni ed aerei gratis, sicuramente fanno vivere i nostri politici su un altro pianeta facendo perdere loro il senso del reale e il contatto con le problematiche del popolo, montando un senso di ingiustizia e di sfiducia poiché le regole valgono solo per i comuni mortali.Così la politica diventa potere. Sembra che i nostri governanti abbiano ricevuto, mandato per grazia divina e non per assolvere ai compiti loro affidati da una delega elettorale troppo spesso in bianco. Intrecci tra politica e poteri forti sono sotto gli occhi di tutti e la confusione, lo sconcerto e la delusione crescono.
Sembra che gli schieramenti politici siano così terribilmente lontani ideologicamente ma così uguali nelle pratiche della gestione. Allora è arrivato il momento in cui la questione morale (o immorale) venga posta all’ attenzione seria di quegli uomini e quelle donne che governano la società a tutti i livelli.
Partiamo dal presupposto sacrosanto che la politica è SERVIZIO e non POTERE, e come tale va esplicata e diffusa come concetto di donazione del proprio tempo, delle proprie risorse umane, morali, etiche e professionali,ponendosi come scopo quello di creare le condizioni adeguate per risolvere i problemi (grandi o piccoli) della gente.
Finito il tempo dei padri costituenti, in Italia non c’è più stata una classe politica ispirata e preparata tanto da guidare e pensare al Paese.
La politica non è più un’idea o un laboratorio progettuale, in quanto i grandi ideali sono scomparsi e gli uomini coraggiosi latitano.
La politica si fa nelle segrete stanze e il tutto è affidato ad un leader, più o meno carismatico, che crede di poter gestire l’Italia come una sua proprietà. È chiaro che in questa situazione la grande maggioranza dei politici, pur avendo preso impegni con la gente del proprio territorio, non può far altro che attenersi agli ordini, salvo poi essere in qualche modo ricompensati con incarichi e cariche.
Il costo della politica in Italia ha raggiunto livelli insopportabili e insostenibili. È pari a quello di tre grandi paesi europei messi insieme, come Spagna, Germania ed Inghilterra. Un numeroso popolo di nullafacenti oggi vive nei circuiti della politica.
Qualcuno diceva “e noi paghiamo”.
Serve una grande rivoluzione culturale che parta dalla base e che faccia sentire forte e chiara l’esigenza di cambiare, affinché il popolo torni sovrano e la politica non mortifichi l’intelligenza, la dignità e la consapevolezza della gente, in modo da non mettere a rischio il sistema democratico del Nostro Paese.
Torni la politica ad occuparsi seriamente dei temi e delle problematiche sociali, si pensi alla gente che non riesce ad arrivare a fine mese con lo stipendio, ai pensionati stremati ed offesi, ai disabili che sono una grande risorsa sociale, alle imprese (e non agli imprenditori) che seriamente vogliono creare lavoro, alle infrastrutture indispensabili in un paese moderno, alle privatizzazioni dei servizi, alle riforme delle professioni, alla scuola pubblica afflitta e impoverita, agli asili nido perennemente carenti, alle politiche della famiglia che paga un prezzo altissimo in termini economici, alla sanità, all’ambiente, alla sicurezza dei cittadini lasciati soli colpevolmente, al lavoro che è strumento indispensabile per crescere e promuoversi, alla giustizia penale e civile con i suoi tempi impossibili, all’immigrazione affinché diventi ricchezza. Queste sono le cose che i cittadini chiedono: una politica che riesca a farsi carico dei bisogni della gente, che riacquisti credibilità e valore.
E allora… tutti al lavoro per restituire a questa meravigliosa Italia la speranza di credere e la voglia di crescere in tutti i sensi.
Enzo D’Isidoro
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