
Sul n° 4 del 21 febbraio 2009, il quindicinale locale “Silvi 15”, riportava un articolo di Domenico Mazzone, col titolo “E’ SOLO PROPAGANDA”.
Nel n°2 del foglio di informazione, il sottoscritto denunciava il silenzio e il disinteresse del Sindaco Vallescura sul centro OLI e sulla possibilità di installazione in mare e in terra di piattaforme per l’estrazione del petrolio e della costruzione di un inceneritore a Scerne di Pineto.
Il mio voleva essere un richiamo alla responsabilità e alla difesa di un territorio, senza forzature politiche e propagandistiche. La parola “propaganda” non mi piace poiché evoca i ricordi di una storia che ha inferto all’Italia non poco male e non poche ferite per circa un ventennio. È un termine che non uso perché fastidioso, non appartenente alla mia cultura etica e offende l’intelligenza mia e quella dell’articolista.
È evidente, invece, la difesa ad oltranza, a priori, nonostante tutto, del portavoce dell’amministrazione, che,in questi cinque anni di governo della città, non è riuscito a vedere neppure una sbavatura nell’attività amministrativa del sindaco. Tutte le persone normali commettono errori, non fosse altro per la natura stessa dell’uomo e per un matematico calcolo della probabilità. Per il buon Domenico Mazzone, l’amministrazione, che così visibilmente di parte rappresenta, è pura, immacolata e perfetta. Probabilmente l’appartenenza e la posizione del segretario del Sindaco fanno evaporare l’onestà intellettuale che ad un giovane come lui non dovrebbe mai mancare. Domenico sa, perché in questi anni l’ho dimostrato, che un certo modo di fare politica non mi interessa e che più di una volta in Consiglio non ho unito il mio voto a quello della coalizione della quale faccio parte. Io mi sento un uomo libero e forte. Non permetto a nessuno, neanche a me stesso, di dubitare o far passare un messaggio che non corrisponda al vero, soprattutto quando tocca un aspetto etico, umano e morale della persona. Un giornalista sereno, obiettivo, capace di cogliere gli aspetti veri e profondi di una notizia o di un articolo altrui, questo dovrebbe saperlo e contraddistinguerlo. A meno che non sia uomo di “propaganda”. Allora è un altro discorso.
Per riportare il tema alla premessa, vorrei ricordare alcune cose. L’associazione “Nuovo senso civico” organizzava nel Dicembre 2008 un incontro al quale parteciparono i sindaci di Silvi, Pineto e Montesilvano. In quell’incontro emersero in maniera chiara e preoccupante gli aspetti, tutti negativi, del centro OLI. Si arrivò alla conclusione che quel centro era praticamente una raffineria di petrolio. Più tardi, si seppe che alcune compagnie petrolifere avevano chiesto i permessi per l’installazione di pozzi estrattivi adiacenti alle nostre coste e a ridosso delle nostre colline. Più recente è la notizia di una probabile costruzione di un inceneritore. Mentre il sindaco Monticelli organizzava incontri e forum, Gaetano Vallescura si trincerava dietro un colpevole silenzio. Questo è un dato di fatto.
Il 5 Febbraio 2009 i consiglieri di opposizione chiedevano un consiglio straordinario per discutere i problemi ambientali e solo il 21, caso strano, l’amministrazione, in un comunicato stampa sul Centro, dichiarava l’indizione di un consiglio ad acta. Troppo tardi per non sembrare una pezza ripartiva. Anche questo è incontrovertibile e tale comunicato arrivava comunque dopo che i consiglieri di minoranza l’avevano fortemente sollecitato. Nell’articolo di Domenico Mazzone si dice che il sindaco “ha chiesto all’associazione Nuovo Senso Civico di tenerlo costantemente informato sugli sviluppi della vicenda”.Ma vi pare possibile e normale che l’Istituzione aspetti notizie da un’associazione? A voi lettori le considerazioni!
Vorrei ricordare alcuni aspetti di tutta la questione: dove esistono nuclei petroliferi (Viggiano, Falconara, Gela etc) le economie locali non hanno beneficiato di nessuna ricchezza. Addirittura l’aumento esponenziale dei tumori, di feti malformati, di inquinamento dell’aria, dell’acqua e dei terreni, ha provocato emergenze sanitarie, sociali ed economiche.
Un altro aspetto da tenere in considerazione è che le nostre città perderebbero l’attrattiva turistica e che il mercato immobiliare sarebbe inevitabilmente compromesso con un crollo del valore delle nostre case. Ancora un altro aspetto da non sottovalutare è che l’Abruzzo, regione verde d’Europa, con due magnifici parchi nazionali e in una posizione geografica straordinaria, perderebbe quasi tutto quello che di buono è riuscito a ritagliarsi nell’ultimo quarto di secolo. E che fine farebbero i nostri vigneti DOC?
Questa regione diventerebbe poco vivibile con una perdita di posti di lavoro nel terziario, nell’agricoltura e nella pesca. Diventeremmo tutti più poveri. Quindi non mi interessano le disquisizioni politiche o di schieramento. Esprimo una grande preoccupazione per noi e per le generazioni future. Un sindaco, quando deve difendere la sua gente e il suo territorio non può essere né di destra, né di sinistra, ma garante delle necessità e delle preoccupazioni del suo popolo. Vorrei soffermarmi per un attimo sulla questione degli ambientalisti che, tra le righe di Giulio di Colle Stella, e non solo, emergono con profili negativi e demagogici.
Forse qualcuno fa confusione accostando le associazioni ambientaliste ad un partito politico, i Verdi, che forse neanche esiste più.
Cari amici, i tempi cambiano e l’ambientalismo non può avere colori e ideologie. E’ una sensibilità del cuore e della mente, è una filosofia di vita, è sobrietà ed è un percorso interiore, è difesa del bello e del sano, speranza e caparbietà, volontà e desiderio di lasciare ai nostri figli un mondo migliore.
Direi che l’ambientalismo è ecumenico ed evangelico, in quanto interroga e chiama l’umanità alla conservazione dei beni affidatigli. Sulle cose intime dell’uomo dovremmo abbandonare il qualunquismo e la disinformazione. È una questione di stile.
Questo pianeta è al limite della sopportazione. Un progresso non in sintonia con la qualità della vita dell’uomo è un regresso etico ed umano.
Ed ecco allora l’importanza delle politiche ambientali che tengano conto delle fonti alternative di energia e di un sistema eco-sostenibile.
Enzo D’Isidoro



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