venerdì 17 aprile 2009

Pensiero Libero





L’ omologazione del pensiero unico è la porta sbattuta in faccia alla democrazia. Eppure il popolo italiano sembra aver smarrito la capacità di discernimento seguendo un capo a priori, indipendentemente da.
Il berlusconismo è un fenomeno solo italiano che assume sempre più le connotazioni di un regime che lancia mille messaggi per portare a compimento un progetto di dormienza sociale e intellettuale. E’ improbabile che il “cavaliere” non sbagli mai, non fosse altro per la sua natura umana. Eppure ogni suo proclama di genere e di modo, viene accettato passivamente e fiduciosamente dal suo popolo. Anche le mille fesserie che in questi anni ci ha propinato, promettendoci sicurezza, ricchezza, felicità e gioia, sono esattamente l ‘opposto della realtà che viviamo. Un buontempone?
Sicuramente un uomo che dalla politica ha avuto tutto, al contrario di ciò che dice, che ha usato gli italiani e la politica per risolvere i suoi infiniti guai. Berlusconi è un uomo classista e non popolare, liberista e non progressista, conservatore per i suoi interessi e assolutamente lontano dai bisogni della gente.
Tutta la sua attività politica è mirata a soli scopi personali ed economici (lodo Alfano, depenalizzazioni, condoni edilizi e fiscali, false privatizzazioni, informazione blindata). Un imperatore che tratta il suo popolo incosciente ed addomesticato come sudditi da manovrare e usare. Mentre l estero ci biasima, noi lo osanniamo. Mi ricorda un regime non troppo lontano.
Se manca il pensiero libero crollano le fondamenta della democrazia, partecipata e fondante la costituzione. Quella costituzione che sa di un popolo di pensatori, filosofi, artisti e di politici che hanno fatto la storia di questo paese.

Enzo D'Isidoro

Grazie















E’ un momento tragico e doloroso per ognuno di noi. Il sisma che ha colpito l’ Abruzzo ha scosso le nostre coscienze, obbligandoci ad una riflessione profonda ed ineludibile.
Di fronte a tale devastazione i silvaroli hanno dimostrato una sensibilità smisurata ed una solidarietà infinita. Come vicepresidente del consiglio comunale ringrazio personalmente tutti i miei concittadini che si sono prodigati e continueranno a farlo con partecipazione pratica ed emotiva verso gli amici cosi duramente colpiti.
Ringrazio i giovani straordinari che si prodigano al di là di ogni credo e di ogni appartenenza e per la capacità che hanno dimostrato “ farsi uno”.

(nella foto lo striscione esposto dalle famiglie aquilane ospitate all'hotel "Giada" )

Enzo D'Isidoro

Ambiente...Eppure













La tragedia del terremoto dovrebbe spingerci ad una riflessione sul problema ambientale.
Quando parliamo di ambiente non alludiamo solo all’ aria e all’ acqua pulite. L’ ambiente è strettamente connesso alle attività umane, che possono condizionarlo e pervertirlo fino a cambiare gli equilibri naturali, ingenerando danni dinanzi ai quali si è inermi e impotenti.
L’ ambientalismo non è un movimento politico, non ha colori. E’ una forma di sensibilità, si tratta di mettere in pratica una vita sobria.
Costruire bene con tecniche e materiali di bioedilizia non evita i terremoti ma risparmia vite umane e danni alle città. Puntare sulle fonti alternative pulite e rinnovabili, significa avere ambiente pulito, rinunciare all’ estrazione delle materie prime, ridurre costi di conservazione. Il discorso sull’ ambiente riguarda alimentazione, energia, costruzioni, i consumi, viabilità e natura. Non c’è campo di attività umana che non possa svilupparsi su basi di rispetto dell’ ambiente e quindi dell’ uomo. Occorre un cambio culturale affinché non sia più l’ economia a indirizzare la politica, ma viceversa. Serve uno sforzo di intelligenza collettiva e investimenti adeguati al cambiamento di rotta. La scienza è concorde a lanciare il grido d’ allarme per un pianeta ormai in agonia. Incredibilmente questo governo afferma che il nucleare è la risposta. Eppure tutti politici sanno che il nucleare è anti – economico, con l’ aggiunta dello smaltimento impossibile dei rifiuti radioattivi. Allora?

Enzo D’Isidoro

L'eredità di Vallescura














Le eredità dell'amministrazione Vallescura sono sotto gli occhi di tutti i silvaroli. Sono purtroppo lasciti pesanti in termini politici, urbanistici ed economici.

Politicamente:un centro destra diviso su tutto nei suoi cinque anni di governo e tenuto insieme dal suo legante politico che è l'interesse. L'incapacità di progettazione, la scarsezza di idee, una visione personalistica e chiusa, hanno fatto dell'amministrazione Vallescura il peggior governo che questa città abbia mai "subito". Gli stessi assessori che oggi minacciano di fare un'altra squadra, sono quelli tutt'ora in carica e che in cinque anni non hanno mai aperto un confronto o atti di sfiducia. Solo oggi si accorgono che Vallescura ha fatto male. I Marini, i Flagella, i Martino dov'erano?

A livello di urbanistica una città assolutamente statica. A parte un tratto di marciapiedi non a norma sulla statale e la partenza della raccolta differenziata che va rivista e migliorata, Silvi ha una serie di problemi:

1) Villaggio del fanciullo miseramente bloccato;
2) Riqualificazione vergognosa e non finita dell'ex campo di via Taranto con un ponte che non potrà mai essere agibile e che impatta contro il muro di un albergo;
3) Privatizzazione del cimitero che ha tolto al comune cittadino l'opportunità di costruirsi una cappella gentilizia considerando i costi;
4) Le due rotatorie delle quelli solo una finita (sotto elezione e a costi incredibili);
5) La struttura per l'educazione stradale (in zona Piomba) non funzionante perchè priva di agibilità ;
6) Lungomare in stato di abbandono;
7) Strade interne in degrado permanente;
8) Viabilità completamente e colpevolmente bloccata;
9) Silvi Paese sedotta e abbandonata;
10)Pianacce e S. Stefano dimenticate.

Domanda: vi sembra che Silvi oggi sia più vivibile, più organizzata, con più servizi, con strutture che fanno la differenza, con più spazi aperti, con più attrezzature sportive? Ai cittadini la risposta.

Economicamente il comune fa acqua da tutte le parti. Ci ritroviamo debiti reali e bilanci virtuali. Quello in previsione per il 2009 finanzia le opere pubbliche triennali con introiti derivanti per il 90% da accordi procedimentali. Non è credibile!

Riflettiamo e giudichiamo Vallescura e la sua squadra per ciò che non hanno voluto o saputo fare e per il quale chiedono di nuovo fiducia.

Enzo D'Isidoro.